Storia dell’Arte moderna in Sardegna

Introduzione allo studio

Maria Grazia Scano
Edizioni CUEC
Cagliari
2008

La conquista aragonese del 1323 segna l’inizio di un cambiamento epocale per la Sardegna. Da un’arte di tipo italico si passa ad un’arte di tipo iberico, che ha nel retablo sardo-catalano la sua forma espressiva più peculiare, per tutto il corso del Quattro-Cinquecento. Nel XVI-XVII secolo l’architettura, la pittura e soprattutto la scultura lignea dell’isola continuano a risentire dei modelli ispanici ma si caratterizzano per l’originalità delle proposte da parte degli artisti locali. Nel XVIII secolo il passaggio ai Savoia ha come conseguenza l’adeguamento dell’arte sacra alle mode che provengono dagli ambienti italiani, ancora una volta però rielaborate secondo le tendenze del gusto locale. Questo volume, curato dall’I.FO.L.D. in collaborazione con l’Università di Cagliari, Dipartimento di Scienze Archeologiche e Storico Artistiche, è stato pubblicato nell’ambito del programma Parnaso, Asse II Misura 2.4 del P.O.R. Sardegna 2000-2006.

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